mercoledì 10 dicembre 2008

E’ colpa dei grassi?


Alcuni semplici consigli per mantenere una buona forma fisica e preservare la propria salute.

Restare in forma non è un miraggio, seguendo alcuni semplici consigli si può raggiungere una buona forma fisica e preservare la propria salute. I grassi sono nutrienti importanti per il nostro organismo, non apportano solo calorie, ma come succede per i carboidrati e le proteine, hanno ruoli metabolici molto importanti e non vanno demonizzati.

Come al solito è la dose che fa la differenza, ed un cibo può risultare utile o dannoso in funzione della quantità. I lipidi sono una fonte importante di acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili (A, D, E, K), tutti nutrienti indispensabili per la vita. La sedentarietà dilagante ci mette di fronte ad una lunga serie di problematiche e spesso la nostra risposta non è di ritagliarsi un po’ di tempo per noi, bensì di dare la colpa a qualcosa o a qualcuno: ma la colpa non è dei grassi!

lunedì 8 dicembre 2008

Allenare la forza: alcuni consigli


L’allenamento della forza è una componente molto importante in qualsiasi programma di lavoro, specialmente durante il periodo invernale, anche se è opportuno eseguire dei richiami durante tutto l’anno.

La forza ha molte componenti differenti (resistenza, potenza o velocità), quando si è in bici l’esser forti significa essere in grado di spingere con profitto rapporti più lunghi, questo fa la differenza tra un atleta e l’altro.

Come si allena la forza nel ciclismo? Recenti studi hanno dimostrato che l’allenamento in palestra con l’utilizzo di sovraccarichi è utile ai giovani e ai principianti, per migliorare il tono e il trofismo muscolare, e molto meno all’atleta evoluto poiché determina un ritardo nel raggiungimento della forma a inizio stagione, anche perché, dal momento in cui si smette di lavorare con i pesi, occorrono dalle 4 alle 6 settimane per smaltire la stanchezza muscolare. 
Oltre a ciò un errato utilizzo dei carichi può determinare un aumento della massa muscolare, conseguenza molto negativa per un ciclista, in quanto si va a incidere sul rapporto peso/potenza con una conseguente perdita di performance soprattutto in salita. 

Premesso questo, dobbiamo ammettere che con la stagione fredda, quando le ore di luce diminuiscono, le temperature si fanno meno piacevoli e soprattutto ci si trova in quel periodo a cavallo tra novembre e dicembre, durante il quale si stacca dalla bici per dedicarsi a sport alternativi (il cosiddetto cross-training con corsa, nuoto, sci di fondo, camminate in montagna) è possibile e utile ripiegare sulla palestra e in genere sull’allenamento indoor.

sabato 6 dicembre 2008

Gestire l’allenamento: la settimana tipo

All’inizio della preparazione tutti gli sportivi cercano di allenarsi stimolando le diverse qualità per arrivare ad essere pronti per le gare; questo significa arrivare a raggiungere la cosiddetta “settimana-tipo” di allenamento. Con questo termine si è sempre inteso quel microciclo di allenamento che stimola i vari aspetti organici e che prevede alle spalle una buona base di preparazione. 

La settimana-tipo ha senso,quindi, nella prima fase del periodo agonistico, ma è utile proseguire con lo stesso schema per tutto l’anno? 
Qui bisogna essere molto chiari: se per stesso schema si intendono i carichi di lavoro, allora non ha assolutamente senso arrivare ad uno schema-base da portare avanti; può essere meno grave se invece si parla di giornate dedicate a vari tipi di allenamento. 

Per fare un esempio, se siamo abituati a dedicare un giorno alla forza, uno alle ripetizioni in soglia ed uno alla distanza, questo schema potrebbe anche essere valido per sempre, pur variando i carichi all?interno di ogni giornata. Non ha senso fare sempre tot ripetizioni di forza al martedi, tot serie in soglia al giovedì, ad esempio. Seguendo sempre lo stesso schema si finisce poi con far sopportare all’organismo sempre gli stessi carichi ed invece si sa che questi devono variare; come si fa poi a fare un periodo di recupero? 

Io credo che ognuno di noi debba avere presente quale possa essere la propria settimana-tipo di allenamento e che questa sia in coincidenza con il rendimento migliore, ma questo schema può servire da base di partenza per strutturare meglio e con maggiore precisione i periodi e gli allenamenti futuri. In sostanza, settimana-tipo si, ma non come punto di arrivo, ma come base di partenza per cercare i miglioramenti della forma e del rendimento desiderati.

sabato 10 maggio 2008

La storia dell’uovo d’aquila

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.