giovedì 6 dicembre 2018

Eur Duemila12

Ho giocato da agonista in tante squadre da quando avevo la bellezza di 11 anni...e, finché il fisico regge, continuerò a giocare! 

Scrivo per un impegno preso con i miei compagni di squadra, ai quali avevo promesso da ben tre anni che avrei reso pubblica la nostra foto, ma solo nel caso avessimo vinto il campionato!

Beh, non ci crederai, ma dopo due anni in Duemila12 di classifiche chiuse nelle prime tre posizioni, alla fine del terzo, abbiamo finalmente centrato la promozione nella categoria superiore con tante splendide vittorie! 

E allora, ecco la foto dei vincitori e la brevissima storia della nostra mitica avventura.


La Eur Duemila12 è una squadra di volley a Roma di una società estremamente giovane, nata nel 2005, e annoverava quest’anno quattro valide squadre: 
  1. una consolidata 1a divisione maschile, 
  2. una brillante 1a divisione femminile fresca di promozione dalla seconda dello scorso anno, 
  3. una spumeggiante 3a divisione femminile new entry 
  4. ed una favolosa 3a maschile.
Ed è proprio di quest’ultima che voglio parlarti, la squadra vincitrice del campionato 2007/2008!

Quest’anno in campo c’era un gruppo unico fantastico: un team di “Highlanders”, una banda dalle musiche più variegate che sa suonare molto bene sotto rete e in cui confluiscono esperienze di grande peso, soprattutto per le età (la media è di trentasei anni!).

Ecco i vincitori che, al grido di battaglia: “Ersaaaaa!” hanno entusiasmato in questa stagione un pubblico appassionato di grandi e piccini, conquistando di diritto una magica e meritatissima promozione in 2a divisione dopo un sudatissimo, unico, straordinario percorso netto: solo vittorie, una dietro l’altra!

In alto da sinistra: 
Riccardo Finocchi (centrale), Marco Ingo in borghese (schiacciatore, detto Linguo), Marco Conti (libero, il settimo Marco annoverato nella squadra), Lucio Porrazzo (opposto), Stefano Bussoletti (centrale), Marco Arena (schiacciatore, detto Ercolino), Daniele Lista (schiacciatore), Marco Bacchiocchi (il Coach, detto Thebac). 

In basso da sinistra: 
Marco Pastena (schiacciatore, detto Mark), Francesco Stellitano (libero), Alessandro Spinozzi (centrale, detto Ale), Andrea Garavini (palleggiatore, detto Gara), Paolo De Santis (schiacciatore, detto Paoletto), Federico Santucci (opposto, detto Fede). 
Altri grandi assenti: Enrico Secchi (centrale, detto Henry), Alberto Zennaro (schiacciatore), Maurizio Draghi (palleggiatore), Luca, Luca Maria, Simone Carnevale (dirigente).

Ora si festeggia, poi a sgambettare per la nuova avventura in seconda!

mercoledì 7 giugno 2017

Come Acquisire la Preparazione Mentale per Vincere


  • Ti è mai accaduto di essere in grosse difficoltà sia nello sport che nella vita? 
  • Di scoraggiarti per una sconfitta o di vedere allontanarsi quella soddisfazione cui oramai avevi un po’ fatto la bocca, dopo tanta preparazione? 
  • E di subire in qualche modo un evento inaspettato e negativo che sconvolge decisamente le tue attese? 
Sicuramente sì, vero?

Beh, anche a me!

Sicuramente sai cosa significa quel senso di scoramento che ti attanaglia e ti costringe ad aver paura di sbagliare la prossima mossa e certe volte ad aver timore di muoverti ancora. Eppure, pensavi di farcela, altre volte ce l’avevi fatta, anche con avversari e ostacoli più ostici!

Vedi altri riuscire dove tu sbagli! …ma come fanno?

Ho affrontato tante difficoltà nella mia vita, sicuramente come te e come tante altre persone, ma ho desiderio di condividere alcuni pensieri nella speranza possano essere utili anche ad altri che a volte cercano, come è già capitato a me, di guadare la palude nel tentativo di raggiungere l’altra sponda.

Se hai praticato o pratichi attività sportiva, forse ti sarai già accorto che la tecnica è una risorsa estremamente importante per riuscire in qualsiasi disciplina. Ma esistono delle risorse preziose e insostituibili dentro ognuno di noi che è altrettanto fondamentale conoscere e non sottovalutare mai.
Sto parlando ad esempio di

martedì 6 giugno 2017

Non Guardare il Punteggio sul Tabellone

Sei stato mai in ansia perché in gara sei sotto di diversi punti?

E cosa fai in quei momenti?

In parecchi casi, ti viene spontaneo guardare il tabellone del punteggio…e spesso cadere nel vortice delle preoccupazioni è immediato, così come cadere in uno stato di ansia per la paura di perdere.

Cosa fare allora?

A questo proposito, mi piace molto l’atteggiamento e la mentalità di Dan Peterson che, anche se riferito al basket, credo proprio si adatti a qualsiasi sport.

Lo riporto integralmente.

"Il tabellone crea ansia.
Io non lo guardavo mai.
Dicevo ai miei: ”Ehi, non guardate il tabellone!
Guardate i miei occhi! I miei occhi sono il tabellone. Non ho bisogno di guardare lì per sapere il punteggio. Lo so già.
Ma se noi giochiamo a pallacanestro, il tabellone dirà la verità alla fine. Non importa il punteggio. Non importa il tempo che manca. Non importano i falli. 
Importa ciò che facciamo noi in campo!”
Negli ultimi minuti — sopra, sotto o pari — dicevo sempre:

lunedì 5 giugno 2017

Alimentazione Sportiva pre Gara – Cosa Mangiare Prima della Partita o di un Allenamento

Stai per prendere parte ad una competizione sportiva? Stasera hai una partita importante? Hai un allenamento?

Ti è mai capitato di chiederti in queste circostanze:
  • “Che cosa sarebbe meglio mangiare prima dell'allenamento o della competizione? 
  • Qual è il momento migliore per mangiare prima della gara, che cosa e in che quantità?”
Bene, non sarà legge, ma posso garantirti che con queste semplici indicazioni andrai alla grande!

Le ho apprese in tanti anni di attività sportiva, anche intensa, da alcuni medici nutrizionisti e preparatori sportivi, e a queste ormai mi attengo da diversi anni con risultati più che soddisfacenti. 


I 4 vantaggi principali di queste semplici indicazioni:
  1. Avrai una maggior efficienza atletica, cioè migliorerai le tue prestazioni;
  2. Ti sentirai più forma e scattante, rispetto ad altre cose o diete più o meno improvvisate al momento;
  3. Ritarderai il più possibile l’arrivo della stanchezza, anche nel caso di attività intense;
  4. Cosa più importante e spesso molto trascurata, recupererai molto più velocemente.

Ci sarebbe da parlarne per ore, ma ho cercato di fare un condensato, pensando in particolare ad una gara o a un allenamento, previsti in serata, come in genere accade per la pallavolo, ma anche per il calcio, la pallacanestro e altri sport.

Le Fasi Fondamentali di ogni attività sportiva

Ogni sport competitivo ha le seguenti tre fasi importanti con cui devi fare i conti:

lunedì 15 maggio 2017

Essere Veri Campioni

Per diventare Numero 1 (nello sport), occorre innanzitutto sapere che cosa distingue questo numero dai numeri 2, 3, 4…

Immagina allora una piramide:

Alla base, si trovano tutti quelli che fanno sport un po’…per sport. Praticano sport per divertimento, nei tornei misti della domenica. Un po’ ci si allena, un po’ ci si diverte, un po’ si va fuori a mangiare pesce il venerdì sera. Non c’è niente di sbagliato e niente da biasimare in tutto ciò, è uno dei tanti modi di vivere lo sport. La gara è una parentesi tra una risata e l’altra. Il risultato non ha grossa importanza. Queste persone non cercano di migliorare ma al massimo di conservare la forma, il giusto compromesso tra fatica e divertimento.

Se qui non ti ritrovi, allora puoi provare a salire un po’:

A questo livello troverai i giocatori che vivono ai margini della vittoria. Si allenano e lavorano duramente ma purtroppo il loro livello non è mai all’altezza. Probabilmente hanno le migliori scarpe tecniche sul mercato ma quando si tratta di entrare in campo e dimostrare potrebbero essere scalzi. Sono spinti da forte passione, unico motivo che ancora li tiene in palestra, ma sono dominati dalla paura di sbagliare e quindi difficilmente miglioreranno.

Se nemmeno a questa altezza ti ritrovi puoi salire ancora un po’:

Qui troverai

domenica 19 ottobre 2014

Non Guardare il Tabellone!


Sei stato mai in ansia perché in gara sei sotto di diversi punti?

E cosa fai in quei momenti?

In parecchi casi, ti viene spontaneo guardare il tabellone…e spesso cadere nel vortice delle preoccupazioni è immediato, così come cadere in uno stato di ansia per la paura di perdere.

Cosa fare allora?

A questo proposito, mi piace molto l’atteggiamento e la mentalità di Dan Peterson che, anche se riferito al basket, credo proprio si adatti a qualsiasi sport.

Lo riporto integralmente.

sabato 18 ottobre 2014

Acquisire la Mentalità Vincente e la Preparazione Mentale per Vincere nello Sport …e nella Vita


 
Ti è mai accaduto di essere in grosse difficoltà sia nello sport che nella vita? Di scoraggiarti per una sconfitta o di vedere allontanarsi quella soddisfazione cui oramai avevi un po’ fatto la bocca, dopo tanta preparazione? E di subire in qualche modo un evento inaspettato e negativo che sconvolge decisamente le tue attese? Sicuramente sì, vero?

Beh, anche a me!

Sicuramente sai cosa significa quel senso di scoramento che ti attanaglia e ti costringe ad aver paura di sbagliare la prossima mossa e certe volte ad aver timore di muoverti ancora. Eppure, pensavi di farcela, altre volte ce l’avevi fatta, anche con avversari più ostici!

Vedi altri riuscire dove tu sbagli! …ma come fanno?

Ho affrontato tante difficoltà nella mia vita, sicuramente come te e come tutti, ma ho desiderio di condividere alcuni pensieri nella speranza possano essere utili anche ad altri che, come è già capitato a me, a volte cercano di guadare la palude nel tentativo di raggiungere l’altra sponda.
Praticando attività sportiva, forse ti sarai già accorto che la tecnica è una risorsa estremamente importante per riuscire in qualsiasi disciplina. Ma esistono delle risorse insostituibili dentro ognuno di noi che è altrettanto fondamentale conoscere e non sottovalutare mai.

Sto parlando ad esempio di emozioni e di fiducia in se stessi come risorse insostituibili per insinuare il seme della vittoria in qualunque settore sportivo, …ma anche nella vita.

Il potere della mente, l’immaginazione, i sentimenti, fanno parte imprescindibile della nostra vita e del nostro modo di essere, avendo un ruolo dominante in ogni attività.

Riuscire a prendere in considerazione questi aspetti nella tua vita sportiva, diventarne consapevoli e volgerli a tuo vantaggio significa veramente fare la differenza tra la sconfitta e la vittoria.

Lo studio, la preparazione accurata, la tecnica, l’allenamento continuo e la tattica sono fondamentali nello sport come nella vita, ma c’è qualcosa che va oltre, che ti mette in grado a volte, nonostante le aspettative, di compiere l’impresa, quella che nessuno si aspettava, neanche tu stesso! Vincere!

Lo sport di cui sono appassionato, o forse dovrei dire malato, la pallavolo, mi ha insegnato a desiderare di raggiungere obiettivi per me sempre più importanti, a conoscere i miei limiti e le mie potenzialità e soprattutto a credere in me e negli altri, a confrontarmi con i compagni di squadra, e a condividere con loro sacrifici e soddisfazioni, acquisendo una sensibilità ed un atteggiamento di cui risentono positivamente tutti i rapporti umani che la vita di ogni giorno mi propone, perché non sono tanto importanti i “colpi” che tiri, quanto piuttosto il tuo personalissimo modo di reagire ai “colpi” della vita che può fare di te una persona migliore!

E dopo tanti anni di attività credo di poter dire che è questo, solo questo che ti trasforma in un vincente!

E’ come reagisci che ti definisce, nient’altro!

Lo sport, ma così anche la vita, è secondo me proporsi delle mete, prepararsi e lottare per raggiungerle …e poi? E poi porsene di nuove.

Perché, anche se la meta sembra lontana, difficile, inarrivabile, non sarà tanto il raggiungerla esattamente nel modo in cui volevi che ti darà il successo, quanto i muscoli e l’atteggiamento che svilupperai nell’affrontare con tutto te stesso le prove che essa comporta, che ti trasformeranno letteralmente in un vincente!

Perché sarai così allenato per affrontare la prossima.

Un antico proverbio cinese dice:

“L’uomo è figlio dell’ostacolo”

…perché?

All’inizio ci ho messo un po’ a capirlo, ma ora so che è solo nell’ostacolo che ritrovi te stesso, un nuovo te stesso ogni volta, perché senza difficoltà, senza sfide l’uomo non può vivere! …Semplicemente perché non puoi rinunciare a crescere!

Quando non sarai più stimolato a decidere di proporti una nuova meta, potrai dire che solo allora è sopraggiunta la vecchiaia. Perciò, finché il buon Dio ti da’ salute e finché puoi, non appendere mai le scarpe al chiodo! Non rinunciare mai ad una nuova sfida!

Il fatto che tu sia qui a leggere queste poche righe, mi dice che anche tu, come me, stai cercando di migliorarti, di crescere per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare, che non sei un pappamolla come a volte lo sono quegli “pseudo-amici” che si mettono a ridere quando gli dici che vuoi riuscire a saltare 20 cm di più, ad aumentare l’elasticità, a dimagrire 10 kg, a smettere di fumare, a trovare il lavoro dei tuoi sogni, a guadagnare il doppio o comunque a fare meglio, a fare di più, a diventare una persona migliore e ad armarti di santa pazienza per affrontare sacrifici e mettere quei primi mattoncini per costruire la tua muraglia, per fare quei piccoli, costanti e instancabili passi che ti porteranno alla meta …e poi a vincere!

Qualcuno, rimasto purtroppo anonimo, circa duemila anni fa, aveva scritto su un piccolo ma denso e poco conosciuto libretto chiamato “L’imitazione di Cristo”, una frase come questa (poi attribuita erroneamente a un sacco di altra gente anche dei nostri tempi):

“Pensa come se fossi eterno, e comportati come se dovessi render conto stanotte di tutta la tua vita!”

Beh! Mi fa sentire vivo! …e aveva davvero ragione! Ne vale davvero la pena!

Ed è proprio lo sport (sano) uno dei migliori maestri di vita, perché è ancora una delle poche cose assolutamente più democratiche e meritocratiche che ci siano, e ti insegna che se hai impegnato tutto te stesso in un’impresa, sarai premiato comunque, anche in quella che al momento appare una sconfitta, ma che è sempre un passo necessario, spesso indispensabile, per la crescita.

Per questo non devi aver mai paura di cadere!

Perché rialzarsi significa credere, migliorarsi, crescere. Perché già avere la forza di rialzarsi significa vincere!
E purché rispetti l’etica umana, qualsiasi sport tu faccia e qualsiasi cosa tu decida di fare nella vita, puoi farcela!

Perché dentro di te c’è una forza vincente!

E tu sei “condannato” a vincere!

E vincerai, …lo so!

Un abbraccio…vincente

Stefano