lunedì 15 maggio 2017

Essere Veri Campioni

Per diventare Numero 1 (nello sport), occorre innanzitutto sapere che cosa distingue questo numero dai numeri 2, 3, 4…

Immagina allora una piramide:

Alla base, si trovano tutti quelli che fanno sport un po’…per sport. Praticano sport per divertimento, nei tornei misti della domenica. Un po’ ci si allena, un po’ ci si diverte, un po’ si va fuori a mangiare pesce il venerdì sera. Non c’è niente di sbagliato e niente da biasimare in tutto ciò, è uno dei tanti modi di vivere lo sport. La gara è una parentesi tra una risata e l’altra. Il risultato non ha grossa importanza. Queste persone non cercano di migliorare ma al massimo di conservare la forma, il giusto compromesso tra fatica e divertimento.

Se qui non ti ritrovi, allora puoi provare a salire un po’:

A questo livello troverai i giocatori che vivono ai margini della vittoria. Si allenano e lavorano duramente ma purtroppo il loro livello non è mai all’altezza. Probabilmente hanno le migliori scarpe tecniche sul mercato ma quando si tratta di entrare in campo e dimostrare potrebbero essere scalzi. Sono spinti da forte passione, unico motivo che ancora li tiene in palestra, ma sono dominati dalla paura di sbagliare e quindi difficilmente miglioreranno.

Se nemmeno a questa altezza ti ritrovi puoi salire ancora un po’:

Qui troverai
buoni giocatori, che lavorano duramente e non sono preoccupati di sbagliare perché il loro obiettivo è migliorare. In gara se devono prendere una decisione la prendono senza preoccuparsi delle conseguenze, l’importante è fare la scelta migliore tra quelle disponibili. Non hanno talento infinito, ma il loro coraggio e la loro costanza li rende dei giocatori forti e abili. Hanno vinto molti trofei e premi personali e sono sempre d'esempio.

Se ancora non ti rivedi in questi atleti, allora sei un talento che sta sulla punta:

Qui hai la fortuna di ritrovare in te doti fisiche eccezionali e la bravura di incentivarle quotidianamente con il duro lavoro e la fatica. Spesso le giocate ti vengono da ispirazione divina e il tuo gioco è fluido e sempre ispirato. Sei uno di quei pochi giocatori al mondo che fanno le cose con facilità ed è un gusto vederti giocare.

Nella mia personale scala, però, c’è un piano in più nella piramide: le fondamenta.

In questa zona, ci sono certi giocatori che non si notano, non si vedono ma sono i più importanti. Forse non sono i più talentuosi ma sono quelli da cui potrai imparare di più nello sport e nella vita, ed ecco perché:

  1. Le loro decisioni non sono mai azzardate ma ponderano la situazione, le condizioni, i tempi e le persone.
  2. Hanno l’ottimismo disegnato in faccia, sanno cos’è la compassione, sanno perdere e sanno vincere. sanno quando perdere è una vittoria.
  3. Ti fanno sentire a tuo agio con loro, non sono troppo mielosi ne’ fanno sentire il loro livello superiore, sono i migliori maestri per te.
  4. Fanno sempre la cosa giusta al momento giusto: mai frasi fuori luogo, mai sottomessi ma mai oppressivi e offensivi. Non ricercano il successo ma perseguono i loro ideali di integrità, umiltà, lealtà, onestà, disponibilità, pazienza, perseveranza.
  5. Dividono i propri successi come merito di tutti e si incolpano delle sconfitte degli altri.
  6. Non si preoccupano di quanti palloni schiacciano a partita, ma di quanti punti riescono a fare coi palloni a disposizione.
  7. Non giocano qualche pallone da 10 e lode, ma ogni pallone almeno da 6!
  8. Non si lamentano mai.
  9. Sono i primi ad arrivare all’allenamento, gli ultimi ad andarsene, e raccolgono i palloni. Tutti gli esercizi sono accolti col sorriso e in tutti danno sempre il massimo.
  10. Non incolpano gli altri per i loro errori, non cercano mai giustificazioni e alibi.
  11. Individuano il problema e non il risultato negativo e sono sempre propositivi.
  12. Anche quando non sono d’accordo con le strategie del proprio allenatore si adoperano a svolgere il compito al massimo e cercano di comprenderlo. In separata sede, privatamente, chiedono chiarimenti.
  13. Non sparlano del tecnico e dei compagni con altri membri dentro o fuori la squadra. La lealtà e la chiarezza sono i loro cardini.
  14. Si fanno portavoce del gruppo quando qualcuno viola le regole o se altri si comportano scorrettamente.
  15. Quando un proprio compagno sbaglia un colpo sono i primi a rincuorarlo e a rassicurarlo. Con loro la fiducia non manca mai.
  16. Amano la pallavolo come sport, come impegno. Non seguono soldi, gloria, successo, ma spesso arrivano come conseguenza della loro passione e del loro impegno.
  17. Imparano da ogni situazione.
  18. Non criticano il coach per questioni personali. Se giocano o no è solo una questione con se stessi e il proprio rendimento.
  19. L’allenatore crede in loro e parla spesso con loro perché essi sono ricettivi, attenti, desiderosi di assecondare le richieste. 
  20. La loro attenzione è massima. Osservano, studiano, ricordano con precisione.
  21. Hanno la motivazione ricamata dentro, non necessitano di stimoli esterni.
  22. Non chiedono mai di riposare.
  23. Non mollano mai.
  24. Il loro stile è contagioso.
  25. Mantengono con il loro sguardo il livello dell’allenamento alto.
  26. Non hai bisogno di riprenderli perché sanno già dove hanno sbagliato.
  27. La loro voce si sente sempre fino alla fine della gara, vinta o persa che sia.
  28. Hanno sempre un sorriso per tutti.
  29. Gli infortuni sono carichi di lavoro supplementare da svolgere, non scuse per limitare il lavoro o sospendere l’allenamento. Gli infortuni non riescono a togliere il sorriso dalla loro espressione.
  30. Imparano da tutto e da tutti.
Ho incontrato molti giocatori e molti campioni, ma sono poca cosa senza i fondamentali.
Ho visto squadre di fenomeni perdere perché prive di questi elementi, ho visto squadrette divenire corazzate per la presenza di uno o due di loro.

Tutti possiamo andare alle fondamenta perché non si parla solo di talento, di qualità fisiche, di prestazioni, ma della persona che porti con te prima dell’atleta.

Non dipende dalla fortuna ma da noi stessi, dalle nostre scelte quotidiane, da ciò che vogliamo essere nelle cose importanti, i valori, gli ideali, il nostro modo di vivere lo sport.

Non importa il livello, ma essere veri campioni, Numeri 1!

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